Ciao a tutti, il weekend sta volgendo a termine, manca una settimana a Natale ed oggi anziché fare la recensione di un libro, farò la recensione dei miei pensieri, che ogni tanto un po’ di lettura introspettiva non può che far bene.
Che grande lotta questo periodo natalizio! Peggio della guerra tra Guelfi e Ghibellini, tra
Montecchi e Capuleti, tra carnivori e vegani. C’è chi lo ama da impazzire; c’è chi
lo odia da morire.
Non faccio altro che sentire e leggere di persone estasiate,
letteralmente innamorate, luminose ed allegre come le lucine dell’albero di
Natale. Persone che lo aspettano tutto l’anno per poter rivivere quella magia,
che si sa… a Pasqua non ci sarà più! E poco importano la neve e/o il freddo.
Poi cambio amica, persona, post e sento invece persone
deluse, persino più tristi del solito, che non vedono l’ora che tutto finisca e
si arrivi presto al 7 gennaio. Persone che sentono il peso del fatto che a
Natale dovrebbe essere obbligatorio essere felici e proprio il non riuscire ad
esserlo, nemmeno per quelle 24 ore, nemmeno per quelle due ore della messa di
mezzanotte, rende tutto ancora più triste.
