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mercoledì 11 maggio 2016
Estrazione giveaway: "LO STRANO VIAGGIO DI UN OGGETTO SMARRITO". Salvatore Basile ed.Garzanti
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giovedì 5 maggio 2016
Recensione LO STRANO CASO DI UN OGGETTO SMARRITO di Salvatore Basile
Buonasera care lettrici e cari lettori, oggi vi parliamo dell'attesissimo libro di Salvatore Basile, "Lo strano viaggio di un oggetto smarrito". Abbiamo avuto la fortuna di leggerlo in anteprima e ringraziamo la Garzanti per averci dato la possibilità di parlarvene oggi. Questa è la nostra recensione.
È la storia di un ragazzo che ha dimenticato cosa significa essere amati.
È la storia di una ragazza che ha fatto un patto con la felicità, nonostante il dolore.
È la storia di due anime che riescono a colorarsi a vicenda per affrontare la vita senza arrendersi mai
C'è sempre un colore che può illuminare i nostri sogni
Il mare è agitato e le bandiere rosse sventolano sulla spiaggia. Il piccolo Michele ha corso a perdifiato per tornare presto a casa dopo la scuola, ma quando apre la porta della sua casa nella piccola stazione di Miniera di Mare, trova sua madre di fronte a una valigia aperta. Fra le mani tiene il diario segreto di Michele, un quaderno rosso con la copertina un po' ammaccata. Con gli occhi pieni di tristezza la donna chiede a suo figlio di poter tenere quel diario, lo ripone nella valigia, ma promette di restituirlo. Poi, sale sul treno in partenza sulla banchina. Sono passati vent'anni da allora. Michele vive ancora nella piccola casa dentro la stazione ferroviaria...
"LO STRANO VIAGGIO DI UN OGGETTO SMARRITO" è il libro che ha fatto nascere il nostro blog. E' grazie alle emozioni che questo libro ci ha regalato che abbiamo dato vita a questo viaggio.
La storia di Michele tocca veramente il cuore: la tenerezza di questo bambino che si trova ad affrontare l'abbandono da parte di una madre, presenza fondamentale nella vita di noi tutti, non può lasciare indifferenti. Da questo abbandono Michele avrà delle ripercussioni, perderà la fiducia nelle persone e tutto ciò sarà invalidante nella la sua crescita, tanto da influenzarne la vita e spingerlo a rifugiarsi negli oggetti smarriti che troverà, giorno dopo giorno, sull'unico treno che passa nella stazione dove lui lavora.
Essi saranno le uniche "presenze" che accetterà nella sua vita fino all'arrivo di Elena.
È la storia di un ragazzo che ha dimenticato cosa significa essere amati.
"LO STRANO VIAGGIO DI UN OGGETTO SMARRITO" è il libro che ha fatto nascere il nostro blog. E' grazie alle emozioni che questo libro ci ha regalato che abbiamo dato vita a questo viaggio.
La storia di Michele tocca veramente il cuore: la tenerezza di questo bambino che si trova ad affrontare l'abbandono da parte di una madre, presenza fondamentale nella vita di noi tutti, non può lasciare indifferenti. Da questo abbandono Michele avrà delle ripercussioni, perderà la fiducia nelle persone e tutto ciò sarà invalidante nella la sua crescita, tanto da influenzarne la vita e spingerlo a rifugiarsi negli oggetti smarriti che troverà, giorno dopo giorno, sull'unico treno che passa nella stazione dove lui lavora.
Essi saranno le uniche "presenze" che accetterà nella sua vita fino all'arrivo di Elena.
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#etudichecoloresei - GIOCA CON LE LETTRICI COMPULSIVE
Eccoci qua! Il gran giorno è arrivato... noi siamo pronte e voi? Oggi 5 Maggio potrete trovare il libro "lo strano viaggio di un oggetto smarrito", di cui tanto vi abbiamo parlato, in tutte le librerie.
Visto che questo romanzo ha dato vita al nostro blog, da oggi vogliamo fare un gioco con voi (vi assicuriamo di non avere niente a che fare con Saw l'enigmista...ahahah), vi sfidiamo a realizzare delle fotografie con il cuore del colore che vi rappresenta davanti alla faccia, così come abbiamo fatto noi. Pubblicatela su Instagram e twitter taggando noi lettrici compulsive e non dimenticatevi l'hashtag #etudichecoloresei
Premieremo la foto più originale! Potete partecipare per tutto il mese di maggio. Noi ci siamo divertite un sacco, speriamo sia così anche per voi.
Condividete questo post in modo che anche i vostri amici possano partecipare.
martedì 3 maggio 2016
"LO STRANO VIAGGIO DI UN OGGETTO SMARRITO" - Quinta fermata
Buongiorno cari lettori!
La quinta fermata prevede le nostre conclusioni della recensione di ieri... essendo un lavoro a quattro mani non potevano assolutamente mancare i nostri ...e se fosse.
Questo libro non potrebbe mai essere un solo colore! Per me questo romanzo è un arcobaleno di colori, che insieme creano una magia. Qualche giorno fa sono stata alla fiera del libro di Iglesias e in questo viaggio mi sono trovata di fronte ad una strada piena di ombrelli colorati. Ecco, questi ombrelli sospesi hanno ricreato la magia che Elena mi ha fatto provare. Voglio ringraziare Salvatore perchè è riuscito a colorare la mia vita con questo suo primo libro.
Abbiamo scritto la recensione di "Lo stranoviaggio di un oggetto smarrito" a quattro voci. Per noi era la prima
volta e com'era prevedibile, essendo molto diverse, abbiamo discusso parecchio
su cosa scrivere, poiché, per ognuna, le reazioni erano molto differenti. La cosa
che ci ha accomunato da subito è stata la gamma dei colori delle emozioni,
che andavano dal nero (rabbia) al rosso (amore), un vero caleidoscopio. Ed
è proprio grazie al caleidoscopio che mi è venuta in mente Adventure
Of A Lifetime dei Coldplay, una canzone che non riesci
più a dimenticare, un riff che ti travolge, come mi ha
travolto "Lo strano viaggio di un oggetto smarrito", un romanzo
con uno spettro del colore unico. Adventure Of A Lifetime ci
parla di sogni, speranza, amore e della forza di volontà. Sono tutti aspetti
che viviamo ogni giorno. C'è chi sogna di raggiunge un proprio obiettivo,
ma ci arriva con fatica oppure chi invece cambia completamente strada. Queste
sono le avventure del corso della vita e anche Michele, grazie ad un'amica
speciale, scoprirà quanto è bello correre il rischio di scoprire il
mondo.
Molti gusti stuzzicavano il mio palato ma nessuno rendeva gloria a questa storia
così piena di colore, finché non mi è venuta in mente lei, la rainbow cake: in un solo dolce tutti i colori di questo "viaggio"!
Potrebbe essere un giubbino, una sciarpa, un guanto. Uno di quei capi che più facilmente si perdono su un treno. Potrebbe. Ma a me non viene in mente questo.
Si, lo so: sono strana, ma non posso che paragonare questo libro a un calzino. A uno di quei calzini che quotidianamente perdiamo in lavatrice: ne mettiamo due a inizio lavaggio e ne ritroviamo uno solo alla fine. Dell'altro nessuna traccia, come se fosse stato ingoiato dal nulla. A volte il secondo non verrà mai ritrovato ma alcune volte, quelle fortunate, dopo giorni, mesi, a volte anni, il secondo ritroverà la strada di casa, comparirà nuovamente come per magia. Ecco per me Michele è questo: un calzino finalmente ritrovato!
lunedì 2 maggio 2016
RECENSIONE: LO STRANO VIAGGIO DI UN OGGETTO SMARRITO - Quarta fermata
Buonasera care lettrici e cari lettori, oggi vi parliamo dell'attesissimo libro di Salvatore Basile, "Lo strano viaggio di un oggetto smarrito". Abbiamo avuto la fortuna di leggerlo in anteprima e ringraziamo la Garzanti per averci dato la possibilità di parlarvene a pochi giorni dall'uscita. Questa è la nostra recensione.

È la storia di un ragazzo che ha dimenticato cosa significa essere amati.
È la storia di una ragazza che ha fatto un patto con la felicità, nonostante il dolore.
È la storia di due anime che riescono a colorarsi a vicenda per affrontare la vita senza arrendersi mai
C'è sempre un colore che può illuminare i nostri sogni
Il mare è agitato e le bandiere rosse sventolano sulla spiaggia. Il piccolo Michele ha corso a perdifiato per tornare presto a casa dopo la scuola, ma quando apre la porta della sua casa nella piccola stazione di Miniera di Mare, trova sua madre di fronte a una valigia aperta. Fra le mani tiene il diario segreto di Michele, un quaderno rosso con la copertina un po' ammaccata. Con gli occhi pieni di tristezza la donna chiede a suo figlio di poter tenere quel diario, lo ripone nella valigia, ma promette di restituirlo. Poi, sale sul treno in partenza sulla banchina. Sono passati vent'anni da allora. Michele vive ancora nella piccola casa dentro la stazione ferroviaria. Addosso, la divisa di capostazione di suo padre. Negli occhi, una tristezza assoluta, profonda e lontana. Perché sua madre non è mai più tornata. Michele vuole stare solo, con l'unica compagnia degli oggetti smarriti che vengono trovati ogni giorno nell'unico treno che passa da Miniera di Mare. Perché gli oggetti non se ne vanno, mantengono le promesse, non ti abbandonano.
Finché un giorno, sullo stesso treno che aveva portato via sua madre, incastrato tra due sedili, Michele ritrova il suo diario. Non sa come sia possibile, ma Michele sente che è sua madre che l'ha lasciato lì. Per lui.
E c'è solo una persona che può aiutarlo: Elena, una ragazza folle e imprevedibile come la vita, che lo spinge a salire su quel treno e ad andare a cercare la verità. E, forse, anche una cura per il suo cuore smarrito.
Questa è la storia di un ragazzo che ha dimenticato cosa significa essere amati. È la storia di una ragazza che ha fatto un patto della felicità, nonostante il dolore. È la storia di due anime che riescono a colorarsi a vicenda per affrontare la vita senza arrendersi mai...
"LO STRANO VIAGGIO DI UN OGGETTO SMARRITO" è il libro che ha fatto nascere il nostro blog. E' grazie alle emozioni che questo libro ci ha regalato che abbiamo dato vita a questo viaggio.
La storia di Michele tocca veramente il cuore: la tenerezza di questo bambino che si trova ad affrontare l'abbandono da parte di una madre, presenza fondamentale nella vita di noi tutti, non può lasciare indifferenti. Da questo abbandono Michele avrà delle ripercussioni, perderà la fiducia nelle persone e tutto ciò sarà invalidante nella la sua crescita, tanto da influenzarne la vita e spingerlo a rifugiarsi negli oggetti smarriti che troverà, giorno dopo giorno, sull'unico treno che passa nella stazione dove lui lavora.
Essi saranno le uniche "presenze" che accetterà nella sua vita fino all'arrivo di Elena.
<<Ti avevo avvisato. Te l'avevo detto di non fidarti mai delle donne...solo degli oggetti, ti devi fidare. Solo degli oggetti. Perché non pensano, non parlano...e non tradiscono mai.>>
Le sue giornate sono scandite in base alla vita della stazione, ha un routine fissa e monotona, finché un giorno all'improvviso arriva Elena, vulcano di vitalità, che tenterà in ogni modo di colorare la vita di Michele spiazzandolo.
"A proposito, tu di che colore sei?"
E' grazie a lei che Michele trova il coraggio di uscire dal suo piccolo mondo, il posto sicuro che lo protegge ogni giorno dalle delusioni della vita e da quelle che le persone potrebbero dargli. Inizia così la sua avventura, un viaggio per ritrovare se stesso.
Riuscirà Michele a ritrovare la fiducia persa nelle persone ?
Riuscirà Michele a trovare il suo colore? In questo viaggio ne incontrerà tanti.
Questo viaggio cambierà la vita di Michele. Egli troverà il coraggio di affrontare le sue paure, lasciandosi andare a nuove
conquiste, che magari a noi potrebbero sembrare insignificanti, ma che per Michele (che ha
sempre vissuto nel suo guscio) sono invece piccoli passi verso il mondo esterno, una realtà
che ha sempre evitato.
Basile, autore di indiscusso talento, è riuscito a
descrivere le emozioni e le sensazioni provate dai protagonisti in modo
sublime, rendendoci così partecipi dei loro stati d’animo e dei loro conflitti interiori, tanto da
sentirli sulla nostra pelle.
Poco dopo il treno sussultò e la locomotiva iniziò a scaldare i motori. Altri passeggeri continuarono a prendere posto nei vagoni e, alla fine, il treno si mosse. Seduto al suo posto, vide, attraverso il finestrino, la sagoma della sua casa che si allontanava e in quel momento fu assalito dall'angoscia, da un pentimento improvviso. Sentì l’elastico al centro della schiena tendersi con forza e il dolore fu lancinante. Per un attimo fu tentato di alzarsi e correre verso una delle porte per saltare giù dal treno e tornare a casa, tra i suoi orologi, i suoi strumenti musicali, gli abiti mai indossati, Pinocchio e il Batman senza un braccio, le autoradio e i gomitoli di lana.
Una cosa che conserveremo nel nostro cuore sono gli insegnamenti di vita che l'autore ha inserito magistralmente nel racconto.
Questa non è solo la storia di Michele, ma di un viaggio per ritrovare se stessi, perché nel corso della vita non si smarriscono solo gli oggetti ma anche i ricordi, le parole ascoltate e le persone incontrate.
Siamo sicure che questo libro riuscirà a colorare anche la vostra vita, cosi come ha colorato la nostra.
...e se fosse un colore?
...e se fosse un capo d'abbigliamento?
...e se fosse una ricetta?
...e se fosse una canzone?
Lo scopriremo insieme domani nella prossima fermata del nostro viaggio.
"LO STRANO VIAGGIO DI UN OGGETTO SMARRITO" - Terza fermata
Buon lunedì amici lettori!Scendiamo alla terza fermata di questo viaggio per scoprire qualcosa in più sui personaggi di questo romanzo. Continuiamo con l'intervista fatta all'autore.
Michele
il protagonista del tuo libro, riceve nel suo viaggio tanti insegnamenti, anche
tu come lui ne hai ricevuto qualcuno in particolare che conservi nel cuore?
Ogni
vita è lastricata di incontri e insegnamenti. Basta saperli cogliere e farne
tesoro. Ho avuto il privilegio di avere molti maestri e mentori, di aver
incontrato persone stupende... e anche altre davvero terribili. Ma da tutti si
impara qualcosa.
Il
primo insegnamento che ricordo sempre coincide con un regalo: il mio primo
libro, da parte dei miei genitori, Pinocchio.
Mi
dissero: ricorda che dopo l'amore e il lavoro onesto, i libri sono la cosa più
importante della vita. Non l'ho mai dimenticato.
Oggi,
sono le mie figlie, soprattutto ogni
volta che non riesco a capirle, a
insegnarmi cose nuove.
Come vedi i personaggi del tuo libro? Quali attori vedi adatti a descriverli?
In ordine Erastos, Michele, Luce, Elena.
Sono
figlio unico, come Michele. Condivido con lui una certa tendenza ai riti
abitudinari e il piacere di osservare il mondo da posizione defilata. Allo
stesso tempo, ho lo stesso carattere di Elena: entusiasta, ottimista nonostante
il dolore provato. Però... vorrei essere come Antonio e girare il mondo
camminando sui pezzi di vetro e sputando fuoco.
Ecco come vediamo noi i due protagonisti Elena e Michele.
Alla prossima fermata!
domenica 1 maggio 2016
"LO STRANO VIAGGIO DI UN OGGETTO SMARRITO" - Seconda fermata
Buon 1° maggio a tutti!
Le lettrici compulsive sono al lavoro anche oggi per continuare questo viaggio alla scoperta di questo libro.
Pronti per la seconda fermata? Anche oggi vi proponiamo alcuni frammenti dell'intervista a Salvatore Basile accompagnata da qualche estratto per farvi sognare.
R. Non so cosa aspettarmi. Mi auguro che lo leggano in tanti e che piaccia, che regali qualcosa, anche solo qualche ora di intrattenimento o di riflessione. E che resti nei ricordi di chi l'ha letto.
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sabato 30 aprile 2016
"LO STRANO VIAGGIO DI UN OGGETTO SMARRITO" - Prima fermata
Buon Sabato amici lettori!
Oggi inizieremo un viaggio con voi, alla scoperta del libro che ha dato vita al nostro blog. Un romanzo che ci ha conquistate colorando la nostra vita con il suo arcobaleno di colori in tutte le sue sfumature. In questa prima fermata vi presentiamo il libro facendo due chiacchiere con l'autore.
Questa è la storia di un ragazzo che ha dimenticato cosa significa essere amati. È la storia di una ragazza che ha fatto un patto della felicità, nonostante il dolore. È la storia di due anime che riescono a colorarsi a vicenda per affrontare la vita senza arrendersi mai.C'è sempre un colore che può illuminare i nostri sogni.
Il mare è agitato e le bandiere rosse sventolano sulla spiaggia. Il piccolo Michele ha corso a perdifiato per tornare presto a casa dopo la scuola, ma quando apre la porta della sua casa nella piccola stazione di Miniera di Mare, trova sua madre di fronte a una valigia aperta. Fra le mani tiene il diario segreto di Michele, un quaderno rosso con la copertina un po’ ammaccata. Con gli occhi pieni di tristezza la donna chiede a suo figlio di poter tenere quel diario. Lo ripone nella valigia, promettendo di restituirlo. Poi, sale sul treno in partenza dalla banchina. Sono passati vent’anni da allora...
Parliamo del titolo del libro, da lettrici siamo affascinate dalla scelta dei titoli perché, a parer nostro, sono la cosa che per primo colpisce il lettore! Questo titolo è stato scelto da te? Raccontaci cosa c'è dietro...
Il titolo di un romanzo è... un viaggio. C'è un titolo di partenza (il mio era Oggetti smarriti) che quasi mai è il definitivo. Terminato il romanzo, iniziano le proposte, le discussioni, le lunghe liste. "Lo strano viaggio di un oggetto smarrito" è il risultato finale di tanto lavoro, è arrivato da Garzanti e mi ha subito conquistato.
Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro?
La
voglia di raccontare una rinascita. L'esigenza di trovare una luce sul fondo
del tunnel nel quale ci ritroviamo tutti, soprattutto in questi tempi
difficili. Le persone che vedo mentre leggono libri nei posti più impensati,
circondate da altre persone immerse a digitare sui cellulari. La voglia di
rivolgermi a loro come un amico che racconta una storia. E poi... la scimmia
che ti sale sulle spalle e ti ordina di raccontare ciò che senti.
Tu sei un viaggiatore attento ai colori della vita?
Se ami la lettura e la scrittura, non puoi non essere attento ai colori della vita. Semplice, no?
Parliamo di te. Chi è Salvatore Basile nella vita di tutti i giorni?
Ogni tanto... mi sento un oggetto smarrito. Sono uno che trascorre la maggior parte della giornata seduto a scrivere sceneggiature e a cercare nuovi spunti un po' dovunque, che si sente un miracolato perché può vivere del lavoro che ama, che ha nostalgia degli amici dell'infanzia... e che sogna di aprire, da vecchio, una taverna sul mare, andare a pesca e cucinare di sera per i suoi clienti. Oltre a questo, cerco costantemente di essere un padre presente, col timore di non riuscirci.
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