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giovedì 28 aprile 2016

"Sa die de sa Sardigna"

Per onorare la Festa della nostra terra, vi presentiamo alcuni dei capolavori sardi pubblicati recentemente. A noi sono rimasti nel cuore. Vi consigliamo di leggerli per cogliere qualche scorcio del nostro popolo.

Buona lettura!











Vi lasciamo con la storia su questa giornata dedicata al popolo sardo.



Sa die de sa Sardigna,in italiano Il Giorno della Sardegna,è una giornata di festività istituita dal Consiglio regionale della Sardegna il 14 ottobre 1993 nominandola Giornata del popolo sardo.
La festività vuole ricordare la sommossa dei vespri sardi del 28 aprile 1794 che costrinse alla fuga da Cagliari il viceré Vincenzo Balbiano e i funzionari sabaudi, in seguito al rifiuto di soddisfare le richieste dell'allora Regno di Sardegna per riservare ai sardi le cariche pubbliche, un Consiglio di Stato a Cagliari, vicino alla sede del viceré e l'istituzione a Torino di un Ministero per gli affari della Sardegna. Rientrata la rivolta, alcune richieste furono accolte nel 1796.

I Sardi chiedevano che venisse loro riservata una parte degli impieghi civili e militari e una maggiore autonomia rispetto alle decisioni della classe dirigente locale. Il governo piemontese rifiutò di accogliere qualsiasi richiesta, perciò la borghesia cittadina con l'aiuto del resto della popolazione scatenò il moto insurrezionale.
Il movimento di ribellione era iniziato già negli anni Ottanta del Settecento ed era proseguito negli anni Novanta toccando tutta l'isola. Le ragioni erano di ordine politico ed economico insieme. Il motivo del malcontento popolare era dovuto anche al fatto che la Sardegna era stata coinvolta nella guerra della Francia rivoluzionaria contro gli stati europei e dunque contro il Piemonte. 
Nel 1793 una flotta francese aveva tentato di impadronirsi dell'isola, sbarcando a Carloforte e insistendo successivamente anche a Cagliari. I Sardi però opposero resistenza con ogni mezzo, in difesa della loro terra e dei piemontesi che dominavano allora in Sardegna.  Questa resistenza ai Francesi aveva entusiasmato gli animi, perciò ci si aspettava un riconoscimento ed una ricompensa dal governo sabaudo per la fedeltà dimostrata alla Corona.
La scintilla che fece esplodere la contestazione fu l'arresto ordinato dal viceré di due capi del cosiddetto "partito patriottico", gli avvocati cagliaritani Vincenzo Cabras ed Efisio Pintor. 
Il 28 aprile del 1794, la popolazione, inferocita, decise di allontanare dalla città il viceré Balbiano e tutti i piemontesi, che nel mese di maggio di quell'anno furono imbarcati con la forza e rispediti nella loro regione.  Incoraggiati dalle vicende cagliaritane, gli abitanti di Alghero e Sassari fecero altrettanto. I moti furono successivamente guidati da Giovanni Maria Angioy, alto magistrato del Regno di Sardegna, in chiave antifeudale.





1 commento:

  1. Ciao ragazze!! Che bel post! Complimenti!! VIVA la nostra meravigliosa Sardegna!! Sono troppo orgogliosa dei nostri scrittori e delle nostre scrittrici con un talento straordinario!!

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