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venerdì 3 febbraio 2017

"E ALLORA BACIAMI" - PROSSIMA USCITA






Ciao a tutti!
Volevo innanzitutto chiedere perdono, perché in questo periodo, per motivi personali sono spesso assente dal blog.
Prometto però, che dalla prossima settimana vi stupirò con tante nuove recensioni :-)

Questa settimana invece vorrei  parlarvi di uno scrittore emergente che abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare lo scorso anno: Roberto  Emanuelli, in attesa dell'uscita del suo prossimo libro...



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E siccome in lui non ci hanno creduto solo la “Edizioni Efesto” (che pubblicò il suo primo libro, “Davanti agli occhi” ) e la “Rizzoli” (che invece, oltre alla seconda pubblicazione del primo, pubblicherà il secondo, “E allora baciami”), ma anche e soprattutto ci abbiamo creduto noi lettori; dedicargli la mia incursione settimanale sul blog mi sembra “atto dovuto”, se non altro nei confronti della mia parte sognante.

Perché io voglio ancora credere, dopo Luca e Mary, ci siano ancora persone che si amano alla faccia di chi all’amore ha smesso di crederci, superando qualsiasi ostacolo pur di non perdersi.

Così, mentre la maggior parte delle donne aspetta tra qualche giorno l’uscita al cinema di “50 sfumature di Nero”, io aspetto aprile per l’uscita di “E allora baciami”, con la consapevolezza che sarà senz’altro all’altezza delle mie aspettative.
Abbiamo conosciuto Roberto Emanuelli su facebook (parlo per la maggiore), associato alla sua frase di successo divenuta poi un mantra per tanti di noi: “Siamo solo per pochi”…

“Siamo solo per pochi perché sorridiamo a tutti senza compiacere nessuno, perché inseguiamo il nostro sogno ma facciamo il tifo anche per quello degli altri. Perché è solo se impariamo a credere nel prossimo che possiamo specchiarci negli occhi di chi ci guarda e vederci più belli e meno soli. Le guerre, semplicemente, cessano quando smettiamo di farle. Un cuore senza odio residuo è un cuore pronto al meglio. E io ho ancora voglia di immaginare un mondo dove le persone si agitino per essere con le persone e non contro le persone. Quanta gente vedo arrendersi, prendendo il “meno peggio” per paura di non poter prendere più niente, senza capire che, in quel modo, stanno rinunciando a tutto. Noi non smetteremo mai di concederci chance di felicità, perché crediamo nell’amore, e non siamo soli e pochi, noi siamo solo per pochi…”

In poco tempo ha raggiunto un successo incredibile. 
Merito della sua genuinità, della semplicità che trasmette e della passione per la scrittura, che traspare da ogni sua frase.

Nasce così “Davanti agli occhi”, il suo primo libro.

La storia di Luca e del suo amore “impossibile” per Mary. La voglia di farcela, di non mollare mai; di crederci sempre. Che le cose spesso, sono più semplici di come ce le dipingono gli altri.

“Ragazzo, un’ultima cosa… ti diranno anche… ecco, ti diranno di non credere all’amore, di non alimentare quella fiamma. E tu, con quella fiamma, darai fuoco a tutto l’Universo!”

Ecco. Luca ci insegna questo: ad amare veramente.

Roberto invece, ci insegna a credere nei sogni.

Noi siamo stati spettatori e partecipanti di tutto questo, di una storia scritta a tante mani, che ci insegna una profonda verità e mi ricorda tanto un vecchio proverbio africano: “Se si sogna da soli, è solo un sogno. Se si sogna insieme è la realtà che comincia”.
Ecco, Roberto ha iniziato a sognare da solo, poi ha coinvolto chiunque capisse il significato di ciò in cui lui credeva, e lo facesse proprio.

Muoio dal desiderio di leggere “E allora baciami”, di conoscere il protagonista Leonardo e la sua storia. Di entrare nuovamente nei meandri di una mente che fa riflettere su cose che a volte ci passano davanti senza che gli diamo l’importanza che meritano. Di perdermi, per poi ritrovarmi, più presente che mai.

Finisco di scrivere l’articolo e mi rendo conto di quanto sia convincente Emanuelli: a settembre chiacchierammo del suo primo libro di fronte ad un calice di vino rosso (nacque lì la mia Intervista-non intervista che potete trovare sul blog).  Continuai a sostenere la tesi della superiorità del vino bianco persino nella stesura dell’intervista.
Ebbene, ho appena finito il nuovo articolo e mi rendo conto di avere tra le mani un calice di vino rosso. 
Mi sorprende ammettere come, delle volte, le cose viste da un’altra prospettiva possano acquisire un fascino che prima non avevano:quel sapore forte ha saputo dare un gusto diverso e un sapore nuovo a ciò che usciva dai miei pensieri, una carica che la trasparenza del bianco non avrebbe saputo dare.
Volete la mia conclusione? Ad aprile la mia migliore bottiglia di rosso sarà pronta a dare il meglio di sé…accompagnando la lettura di “E allora baciami”!
Io ci sarò, e voi? 
Buona serata...







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