Pagine

martedì 12 aprile 2016

Recensione: UNA DOLCE OSTILITÀ di Marianne Kavanagh ed. Garzanti












Buon martedì lettrici compulsive. Oggi vi presento un libro edito da Garzanti dal titolo "Una Dolce Ostilità" e scritto da Marianne Kavanagh, autrice che abbiamo già conosciuto con  Un Incantevole Imprevisto.



UNA DOLCE OSTILITÀ 




Autore: Marianne Kavanagh
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa













Siamo l'uno l'opposto dell'altro.


Ma l'amore cambia ogni cosa. 



Kim ha una sola certezza: odia Harry con tutta sé stessa. Eppure è costretta ad averlo sempre tra i piedi, a vederlo ogni giorno girare per casa. Perché è il migliore amico di sua sorella. La sua famiglia lo adora, ma Kim non riesce a fidarsi di lui. Non hanno nulla in comune. Harry si occupa di finanza e la carriera sembra essere il suo unico obiettivo, mentre lei fa volontariato e lavora per un ente no profit. Sono l'uno l'opposto dell'altro e non fanno altro che discutere.

Fino a quando il destino non li unisce oltre la loro volontà: devono prendersi cura insieme del nipotino di Kim. E da allora tutto cambia. Giorno dopo giorno, la ragazza scopre che Harry ha sempre indossato una corazza per nascondere il suo animo ferito. Scopre che è stato costretto a crescere troppo in fretta. E nel profondo dei suoi occhi all'improvviso intravede qualcosa che non può dimenticare. Ma a cui non riesce a credere. Non è facile per lei accettare che Harry possa essere una persona diversa. Troppa ostilità ha diviso i loro cuori per tanto tempo. Eppure nel profondo di sé stessa sente che quell'odio forse non è nient'altro che una forma di amore. Ci vuole solo coraggio. Perché a volte per trovare l'anima gemella bisogna cercare proprio lì dove meno ci si aspetta.

Dopo il grande successo di Un incantevole imprevisto, per settimane in classifica in Italia, Marianne Kavanagh torna dai suoi lettori che attendevano con ansia un nuovo romanzo. Una dolce ostilità è una storia in cui l'amore gioca a nascondino. Ma arriva sempre il momento in cui è il cuore a dettare legge, in cui uno sguardo racconta più di mille parole. Non si può fermare la magia del conoscersi, dell'innamorarsi, del non perdersi mai per nessuna cosa al mondo.









Siamo nel 2015 e troviamo Kim, la protagonista, ed Harry in una sala d’attesa di un ospedale. Qui assistiamo all'insofferenza di Kim nei confronti di Harry, un odio profondo e radicato. Con un flashback si torna di ben 9 anni nel passato, dove iniziamo a conoscere Kim, una giovane ragazza introversa e idealista, cresciuta in una famiglia in cui il padre ha abbandonato le figlie, mentre la madre, sempre assente, sogna di diventare una principessa passando da una festa all'altra. Fortunatamente Kim non è sola, c’è Eva, la sorella hippie dall'abbigliamento stravagante ma con un modo di porsi nei confronti della vita unico. A Eva piace parlare della Summer of Love del  1967 e delle centomila persone confluite su San Francisco alla ricerca di qualcosa di diverso.
Eva è così, anticonformista e fedele alle sue idee. È stata l’unico personaggio che ho amato sia per la sua personalità sia per i suoi gusti musicali, che vanno da Janis Joplin ai Jefferson Airplane sino ad arrivare a Jimi Hendrix.
Dove c’è Eva c’è Harry, un bel ragazzo di successo, che ha una sola "colpa": quella di essere il migliore amico di Eva. Ciò ne fa il bersaglio delle infantili cattiverie di Kim.
Kim, irritante da piccola ed irritante da grande. Si, perché Kim, a mio avviso, non ha nessuna crescita e nutre un profondo immotivato odio nei confronti di Harry che sembra avere delle radici più profonde.
Harry, dal canto suo, è un ragazzo che non ha avuto una vita facile. Determinato e intraprendente, che fa e farebbe di tutto per le persone che ama, così come ha fatto per Eva e come farebbe per Kim.
Tra Kim ed Harry c’è sempre e solo ostilità, avversione, anche se a senso unico. Kim non fa altro che criticarlo, non fa mai un sorriso, tanto che i suoi immotivati scoppi d’ira mi hanno innervosito come mai prima d'ora. Un plauso ad Harry che  nonostante il caratteraccio di Kim non si è mai scomposto. Ed è qui che mi sono chiesta cosa provasse realmente per lei. 

Prima che avesse il tempo di analizzare razionalmente la situazione – prima ancora di prepararsi all'inevitabile duello di arguzia – restò senza fiato. È bella, pensò. Ovviamente lo aveva sempre saputo. Fin dal primissimo giorno. Ma, per un attimo, fu come se non l’avesse mai vista prima. Osservò i capelli biondi, i lineamenti delicati, il mento volitivo, e gli sembrò di guardare la fotografia di qualcuno che non conosceva. Ebbe l’impressione di trovarsi davanti la prova di qualcosa di ovvio, ma che lui aveva sempre scelto di ignorare.



L’autrice in questo è stata bravissima, con una scrittura molto semplice e un'accurata descrizione dei personaggi mi ha fatto provato tutti i colori delle emozioni. Avrei evitato i monologhi infiniti di Grace, la madre di Kim, per lei del tutto inutili. Per tutto il libro ho aspettato la svolta, il colpo di scena che non c’è stato se non nelle ultime pagine, ma è finito come un fuoco di paglia.

Perché niente è mai così chiaro. Non quando si tratta delle persone. Pensi di conoscere qualcuno. Ma ti puoi sbagliare completamente. E magari è questo che dobbiamo fare adesso io e Harry. Dobbiamo tornare indietro fino all'inizio e ricominciare tutto da capo.



L’autrice è stata molto accurata nel descrivere questa “dolce ostilità”. Mai titolo fu più appropriato.




 


Leggendo "Una dolce ostilità" si nota da subito il bellissimo rapporto che hanno Harry e Eva, un rapporto di amicizia unico dove c'è fiducia e amore. Per questo non potevo che citare una canzone molto conosciuta nella versione di Dionne Warwick, sto parlando di "That's What Friends Are For". Il singolo fu pubblicato nel 1985 e i suoi provenienti furono donati ad una fondazione per la ricerca sull'AIDS. 
"That's What Friends Are For" parla dell'amicizia e leggendo il testo mi sono venuti in mente Eva e Harry e la loro amicizia, che ha passato bei tempi ma anche dei momenti bui.

“Arriverà un momento in cui avrò voglia di arrendermi. Non lasciarmelo fare. È troppo prezioso”.

Questa che vi riporto è una strofa della canzone che mi ha colpita per la sua intensità, riassume perfettamente come dovrebbe essere un vero rapporto d'amicizia.


"Continua a sorridere, continua a splendere
Sapendo che puoi sicuramente fidarti sempre di me
Gli amici servono a questo
Per i bei tempi ed i cattivi tempi
Sarò dalla tua parte sempre di più
Gli amici servono a questo
Sei arrivato e hai aperto me stesso
E adesso vedo molto di più
Ed a proposito ti ringrazio."



Nessun commento:

Posta un commento